Keycaps tastiera meccanica. Guida all’acquisto

Keycaps Tastiera: quale set di keycap prendo? Quali sono i migliori keycaps in circolazione?

8 minuti di lettura in cui si descrive ogni aspetto dei copritasti per tastiera in modo chiaro e senza troppe banalità, cercando di aiutare nella scelta d’acquisto.

Tradotto in italiano: copritasti o tasti, se ne trovano di ogni forma, colore, con font cirillici, coreani, russi, con stampa a lato, al centro, …

Prima di acquistare un set ricordiamoci che i keycpas vanno montati sopra gli switches, quindi è necessario accertarsi:

  1. della compatibilità dello stem (o stelo). Se la nostra tastiera monta Cherry MX o cloni (Gateron, Gaote, Kailh, Greetech, Outemu, ..) o switches compatibili (es Novatouch) siamo a cavallo, per via della vasta scelta. Alcune tastiere, come per esempio tutte le tastiere meccaniche Logitech con a bordo i Romer-G, switches proprietari dell’omonima marca, non hanno lo stem compatibile con Keycaps Cherry MX.
  2.  del layout fisico (ISO o ANSI) e della taglia della nostra tastiera (full, tkl, 75%, 60%). In base a quello cercheremo il keyset adatto.
  3. della bottom row della nostra tastiera: non tutte le tastiere hanno l’ultima riga standard (quella della barra spaziatrice e modificatori), questo potrebbe pregiudicare l’acquisto dei keycaps.
compatibilità stem tra switch e keycap

L’unità di misura dei tasti (u) è basata sulla dimensione di una normale lettera di un tasto e i suoi multipli (1, 0,25 e 0.5). Esempio: il tasto con lettera “a” equivale a 1 unità.

bottom row tastiere
Esempi di bottom rows con larghezza dei tasti

Dall’immagine si notano differenti tipi di bottom rows. Quasi tutti i keycaps set aftermarkets vengono venduti con la bottom row standard, cioè con modificatori della stessa misura di 1,25u e la barra spaziatrice di 6,25u. Questo è un aspetto da non sottovalutare nella scelta di una tastiera meccanica,  perchè garantisce una maggior personalizzazione.

Noti brands come Razer, Corsair, Logitech, Roccat (a qualche altra tastiera), usano un layout diverso nelle loro tastiere meccaniche, tra l’altro con a bordo tasti in ABS mediocri, per dirla con garbo. Questo limita la scelta di keycaps set in futuro.


Materiali Keycaps

Dal legno, al metallo, al silicone, al policarbonato e chi più ne ha più ne metta. Tuttavia, le plastiche sintetiche (da sintesi del petrolio) sono i materiali più usati per produrre keycaps, in particolare ABS, PBT e POM.

L’ABS (Acrilonitrile-Butadiene-Stirene wiki) è una plastica molto comune, lo troviamo nelle nostre auto, nelle scocche di componenti elettronici come smartphone, climatizzatori; i famosi Lego e altri giocattoli sono in ABS. Se vi guardate attorno, sicuramente avete a portata di mano qualcosa prodotto con questo polimero. È caratterizato da una buona processabilità, rigidità e resilienza. Ha una buona resistenza termica (da -20°/+80°) e chimica, ma subisce l’attacco degli acidi solforico e nitrico ed è solubile negli esteri, nei chetoni, nel 1,2-dicloroetano e nell’acetone (diverse persone hanno fatto il test con l’acetone sul set PBT/POM per capire se era ABS).

Il POM (poliossimetilene wiki) è più costoso rispetto all’ABS, possiede una buona resistenza meccanica e durezza. Ha un basso tasso di usura e un basso assorbimento d’acqua.

Il PBT (polibutilentereftalato wiki e en.wiki) è molto apprezzato dagli appassionati, difficile però trovare tastiere che montano di default Caps in PBT. Il polibutilentereftalato possiede grande rigidità e durezza, elevata stabilità dimensionale e un basso assorbimento d’acqua. Resistente all’abrasione e alle alte temperature. È però più difficile da modellare.

Differenza ABS PBT POM

ABSPOMPBT
Struttura molecolareAmorfaSemi cristallinaSemi cristallina
Costo€€€€
Sensazione al toccoLisciaLisciaRuvida
Tasso di usuraVeloceLentoLento
Effetto lucido con l’usuraNoNo
Ingiallisce esposizione UVNoNo
Punto di fusione105°C164/168°C223/225°C

Viviamo nell’era della plastica, i polimeri della stessa famiglia si possono produrre in diversi gradi con proprietà particolari ed è possibile trattarli con additivi specifici (es. protezione UV). Quindi non tutti i tasti ABS sono uguali, ci sono set da 20€ e set che costano oltre i 100/150€. Ovviamente la tecnica di stampa incide nel prezzo ed è un aspetto molto importante.


Tecniche di stampa dei keycaps

[Premessa: legend in inglese sono i caratteri, la serigrafia o le legende. In pratica lettere, numeri e simboli che vediamo sulla tastiera.]

Le più comuni: pad printing, laser engraving, laser etching, double-shot, dye-sublimation.

  • Pad printing o a tampone si basa sul trasferimento di inchiostro tramite pressione (sostanzialmente come un timbro). È una tecnica di stampa economica, molto comune, abbastanza duratura se fatta bene, ma di certo non la più adatta per i keycaps.
  • Laser engraving la legenda viene incisa a laser rimuovendo parte del materiale e l’intaglio creato può essere riempito con colore. Al tocco si può notare il solco o il riempimento.
  • Laser etching è una sottocategoria del laser engraving e la superficie coinvolta è minore. Il laser brucia e fonde il materiale fino ad espanderlo, alterando il colore e creando la legenda. Al tocco si può notare la differenza tra tasto e legenda.

A volte laser engraving e laser etching sono confuse o hanno significato univoco. Queste tecniche sono spesso usate sui set in ABS, in particolare su tastiere retroilluminate (affinché la luce dei diodi passi attraverso le legende).

  • Il Double-shot è una tecnica di stampa che prevede l’uso di 2 strati di plastica colorati: il primo è lo stampo in cui è presente la legenda; successivamente il secondo strato viene modellato sopra il primo e intorno alla legenda e creando il cappotto del tasto.
    È un processo costoso, ma le legende sono permanenti e non sbiadiscono, la combinazione dei colori è infinita con il massimo contrasto, inoltre al tocco non si percepiscono le legende stampate. Già dal nome Double Shot si capisce che il limite di colori per tasto sono due (altrimenti si chiamerebbe triple shot). Di seguito un video che illustra il procedimento.
  • Dye-sublimation, sublimazione o stampa sublimatica è un processo laborioso in cui si utilizza una carta speciale con inchiostri sublimatici e una pressa a caldo. Con il calore, gli inchiostri si trasformano in gas (sublimano) e si uniscono in maniera stabile al materiale. DYE-SUB viene usata solo per keycaps in PBT (per l’alto punto di fusione) ed è il meglio che si può avere. Le legende e i colori non andranno mai via (ci sono tastiere di 20-30anni fa ancora con legende intatte). L’unico limite di questa tecnica è la scelta cromatica: le legende devono sempre essere più scure dei keycaps.

Keycaps: forme e profili

Esistono varie forme e profili di Keycaps: basso profilo, medio profilo, alto profilo, piatti. Con altezze uguali o diverse (per ogni riga), cilindrici e sferici.
Row, tradotto riga (orizzontale quindi), si riferisce alla posizione dei tasti sulla tastiera. È importante questo perché ci sono set di keycaps definiti sculptured, cioè hanno forme/altezze diverse per ogni riga in modo da facilitare la battitura. L’identificazione delle righe cambia in base al produttore dei keycaps (o anche alla family); generalmente si parte da R1 (quella dei numeri) a R4 (quella dello shift).

In inglese Keycap family si riferisce allo stile e alle caratteristiche dei tasti.  Le “famiglie” più comuni sono:

  • OEM, CHERRY, DCS: praticamente è lo standard montato sulle tastiere meccaniche. Caratterizzate da un medio profilo, una superficie cilindrica e forme diverse per ogni riga sulla tastiera (es riga F1-F12 più alta rispetto alla riga Z-M), quindi sculptured. I Keycaps OEM sono leggermente più alti degli altri due, i DCS sono prodotti da Signature Plastics.
Profili keycaps Filco OEM Cherry DCS
Profili tasti dall’alto al basso: Filco/OEMCherry Signature Plastics DCS
DCS family   [di Pimp My Keyboard]

     

    • DSA: di medio profilo, con superficie sferica e stessa forma/altezza per ogni riga (non sculptured).
    DSA family   [di Pimp My Keyboard]

       

      • SA: di alto profilo, sferici in superficie e con forme diverse per ogni riga.
      SA family    [di Pimp My Keyboard]

      Da menzionare: keycaps con profilo XDA, più tondeggianti e con più superficie rispetto ai DSA e più bassi dei SA; i G20, piatti e di basso profilo.keycaps profili SA XDA DSA

      Si potrebbe continuare, ma forse meglio qualche immagine comparativa.

      Profili tasti tastiera
      Differenze Profili keycaps – jacobolus from reddit

      I Migliori keycaps

      Sicuramente sets in PBT Double-shot sarebbero il top, ma difficili da trovare per via dell’elaborato processo di produzione e costi.

      In alternativa si potrebbe optare per Keycaps PBT dye-sub, anche questi dureranno molti lustri.

      Restando in tema di lustri, c’è chi non disdegna o non si preoccupa tanto dell’effetto vissuto (lucido) dell’ABS. La sensazione liscia al tatto può essere più gradevole e l’infinita scelta di colori è un aspetto da non sottovalutare; ovviamente ABS Double-Shot.

      Se abbiamo una tastiera retroilluminata e desideriamo che la luce passi attraverso i tasti, effetto albero di natale per intenderci, il set deve essere backlit compatibile.

      Altra cosa da non sottovalutare sono i fonts delle legende; definiscono molto lo stile della tastiera. Nei keycap set economici è facile trovare caratteri e simboli non allineati o addirittura invertiti, alcuni  più grandi, altri in grassetto, virgole trasformati in accenti o viceversa. Questo è abbastanza comune nei Keycaps Set per tastiere retroilluminate (baklit). Diamo una bella zoommata all’immagine o cerchiamone qualcuna prima di fare l’acquisto, onde evitare sorprese.

      4 commenti su “Keycaps tastiera meccanica. Guida all’acquisto”

        • Ciao David,
          con layout ISO-IT molto difficile, ma ti consiglio di prendereli ISO-UK sia perchè risparmi, sia per la vasta scelta di colori e materiali. Potrai comunque usare la tastiera in italiano, solo che la serigrafia stampata non corrisponderà al carattere digitato per alcuni simboli. Non sapendo il tuo budget, preferenze e formato tastiera ti suggerisco questi in offerta che sono ottimi e il venditore è inglese:
          Ducky PBT retroilluminato tasti per Cherry MX su ebay
          Ricordo che se hai una tastiera tipo Corsair e Razer, cioè con layout di tasti non standard servono appositi set di keycaps (scritto nell’articolo).

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      1. Vorrei acquistare quattro tasti, ognuno di colore diverso, per le frecce direzionali di una Aukey compatibile con tasti Cherry, c’è un venditore italiano/europeo che faccia buoni prezzi su tasti singoli? Per ora ho trovato solo MaxKeyboard (US).

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