Gaming e Keybinding

Diventare giocatori più forti, ecco come.

Questo articolo vuole esaltare l’utilità del keybindig: una combinazione di tasti predefinita o più comunemente, scorciatoia da tastiera. Molto utile non solo nei MOBA, RTS e MMORPG, ma in qualsiasi gioco dove il tempo e la velocità fanno la differenza, FPS compresi. Con un keybining intelligente diventerai un giocatore molto più competitivo di quanto tu possa pensare.

Iniziamo con l’identificare i clicking players, cioè giocatori che usano molto il mouse durante la sessione di gioco, cliccando sulle icone delle azioni da compiere, per muoversi, ecc..  Ci sono poi, altri giocatori che preferiscono gestire la maggior parte delle azioni con la tastiera.

Cosa è meglio: clicking o keybinding?

Spostare di continuo il puntatore del mouse da una parte all’altra dello schermo ed essere sempre vigili nel punto in cui si trova in relazione alla barra delle azioni, distrae da ciò che avviene in gioco e comporta una grossa perdita di tempo.

I giocatori competitivi sanno che una combinazione di tasti efficiente è uno dei segreti vincenti. In sostanza, meno movimenti si fanno con le mani per registrare comandi e più si è produttivi/veloci, evitando l’uso frenetico dei click.

Corsair k95Per chi considera tastiere full con tasti extra sulla sinistra indispensabili, come le vecchie Corsair k90, k95 (giusto per citarne qualcuna) sarebbe meglio che ci ripensasse. Non servono! È un po’ come il clicking: spostare l’intera mano in un’altra posizione per poi ritornare e ritrovare la posizione precedente è una perdita di tempo. I tasti che abbiamo a portata di mano (scusa la ripetizione), bastano e avanzano! Serve solo un po’ di creatività e ovviamente una certa padronanza.

Combinazioni  con modificatori come SHIFT o CTRL +w/e/r/s/d/f/c/x/…, sono più veloci rispetto a un tasto posto al di fuori della zona d’azione della nostra mano/dita (es G8), se consideriamo che dopo quella combinazione dovremo inserire altri comandi (visto che la partita non finisce lì), quindi  ritrovare la posizione di partenza.

Esempio pratico: W S A D sono i classici di movimento.
Dobbiamo andare avanti (W), attivare l’azione presente in G7, subito muoverci a destra (D), saltare (barra) e richiamare un’altra azione in G5 (o qualunque G(x) che vogliate). Ricordiamoci che contemporaneamente utilizzeremo il mouse per cambiare visuale e cliccare sui pulsanti predefiniti (dx/sx/rotella/middle/extra pulsanti). Quindi:
1) W – G7 – D –   barra spaziatrice – G5 –  posizionamento iniziale su W.
Se invece di G7 ci fosse shift+R?
2) W – Shift+R – D – barra spaziatrice – Shift+R – già in posizione su W.

Nonostante si premano 2 pulsanti, il polso resta fermo e se apprendiamo sia l’opzione 1) che la 2) noteremo maggior velocità con l’opzione 2, perché più fluida.

La tastiera non è ergonomica come un joystick, in cui tutti i pulsanti sono raggiungibili facilmente.  Con la mano ferma in una posizione e le dita che si muovono, è molto più difficile perdere l’orientamento dei comandi, di conseguenza il nostro sguardo rimarrà concentrato sullo schermo piuttosto che sulla tastiera.

La maggior parte dei gamers predilige tastiere compatte (senza tastierino numerico): più libertà di manovra con il mouse e meglio centrate allo schermo.

Un keybinding efficiente bisogna pensarlo e bisogna domandarsi: quali tasti e quale combinazione di tasti raggiungo con facilità? Quali azioni/abilità/incantesimi o combo uso di frequente e quali meno? Se siete clicking players e avete organizzato tutte le icone delle skills sulla barra in modo manicale, dovete fare la stessa cosa assegnandole ai tasti.

Keybinding in pratica

Vista la lunga premessa,  posizioniamo la mano sui classici WASD di movimento, l’epicentro delle scorciatoie, e consideriamo ciò che è  a portata di dita.

Nell’immagine, i tasti verdi sono quelli più facili da raggiungere, poi i gialli e i viola; i modificatori sono in blu, da combinare agli altri.
Spesso Q ed E sono tasti di movimento di default, ma è meglio sacrificarli per altro (abilità offensive/difensive/curative/…).

Tradotto in pratica: i tasti verdi saranno destinati a comandi che spammiamo in continuazione, quelli gialli/viola per abilità “minori” per esempio con più cooldown (tempo di ricarica), e così via.

I modificatori come ctrl/shif/alt da soli sono molto facili da raggiungere, ma andrebbero combinati con altri tasti (magari con i verdi/gialli). Particolarmente efficaci in situazioni di combo: per esempio Shift+4 e poi 4 o Shift+E seguito da E, o viceversa. Altro esempio è una tripla azione che può essere R, Shift+R. Ctrl+R (o viceversa). Come accennato, si possono sfruttare i modificatori anche con i comandi di movimento WASD (Shift+W, Shift+D,…), molto facili da raggiungere e paragonabili ai tasti verdi.

Piccola Parentesi per il tasto S: se non si utilizza molto potremmo assegnarlo ad un’azione/abilità e l’andare indietro a un tasto extra del mouse (magari quello a lato).

Il Caps Lock nell’immagine è bianco, questo non significa che non possa essere utilizzato come modificatore cambiando il layout della tastiera dal Sistema Operativo, dal software, o dalla tastiera stessa se lo permette. Si potrebbe, per esempio, sostituirlo/invertirlo a CTRL, mossa molto intelligente!

Alcuni giocatori nei MMORPG o MOBA prediligono l’uso di ESDF invece che di WASD al fine di raggiungere più comandi, questo potrebbe portare vantaggi se giocate esclusivamente a un gioco e se la vostra mano raggiunge facilmente i modificatori. Tuttavia è una scelta personale.

Se facessimo un calcolo approssimativo, le combinazioni possibili sono veramente tante! Con tasti verdi (in immagine) e modificatori: 24! Se aggiungiamo i modificatori con WASD : 32! con i gialli 50!

Keybinding e il mouse

E il mouse? Il mouse va usato per regolare la visuale e ruotare il campo visivo perché molto più veloce rispetto alla tastiera (provare per credere). Ovviamente se provvisto di tasti extra è bene bindare anche quelli.

Esistono mouse con 12 pulsanti a lato tanto decantati, ma sono un’esagerazione e porteranno inevitabilmente più svantaggi che benefici come:

  • difficoltà nel muovere il mouse, specie in situazioni concitate, per paura di cliccare i pulsanti;
  • cliccare accidentalmente sui pulsanti quando si muove il mouse (es. pulsanti 1-4-7-10 nell’immagine);
  • confondere i pulsanti, perché piccoli e tutti attaccati;
  • perdita di tempo per trovare il pulsante giusto (a questo punto meglio la tastiera);
  • difficoltà nel muovere il mouse, ruotare visuale e cliccare sui pulsanti a lato contemporaneamente.

Avendo a disposizione 12 pulsanti, nella pratica vi ritroverete ad utilizzarne qualcuno, quindi un mouse con meno pulsanti a lato (magari più grandi e più ergonomici) sarà più efficace.

Non per forza bisogna vincolare tutto alla tastiera: certe abilità/azioni con un cooldown lungo o che raramente vengono impiegate si possono lasciare sulla barra delle abilità.

Keybinding e le difficoltà

La nota dolente del rimappare la tastiera in modo efficiente è la curva d’apprendimento.

smarrimentoPotrebbe farvi sentire smarriti, come se doveste imparare di nuovo a camminare. Ecco perché molti sono scoraggiati a farlo e/o ritornano sui vecchi passi. Spesso si vuole tutto e subito, ma bisogna essere pazienti. Un metodo veloce per imparare le nuove combinazioni è iniziare con un nuovo personaggio/account e fare molta pratica in un ambiente meno competitivo.

Se giocate a più di un gioco considera l’idea di rimappare tutti i giochi con combinazioni di tasti simili, magari suddividendoli per categoria (esempio abilità offensive, difensive, curative, combo doppie/triple ecc).

 

In conclusione: un keybinding efficiente è una scelta ragionata e soggettiva, si perfeziona con l’esperienza, necessità di dinamicità e creatività.  Se volete essere competitivi o PRO o OP è bene iniziare da qui.

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